QUELLO CHE NON CI UCCIDE CI RENDE PIU' FORTI »

30 novembre, 2008

10 miti

10 Miti da sfatare
La lista del Guardian

"Non c'è mai stato un momento più importante per investire sull'energia pulita eppure molti di noi credono che questi sforzi siano condannati a fallire". E' quanto scrive Chris Goodall del Guardian prima di stilare una lista dei dieci luoghi comuni sull'energia che influenzano l'opinione pubblica e alimentano lo scetticismo sulle concrete possibilità di combattere il riscaldamento globale. Alcuni di questi 'miti' hanno a che vedere con le fonti di energia rinnovabile, altre fanno riferimento ai sistema di distribuzione delle risorse energetiche ormai radicati nella società.



- L'energia solare è troppo costosa per essere utile. Per quanto lo stato attuale della tecnologia fotovoltaica non sia ancora sufficientemente avanzato per rappresentare una seria alternativa alle fonti di energia tradizionali, la velocità con cui l'energia solare si sta sviluppando permetterà di utilizzare il sole come una delle fonti principali di energia in soli cinque anni.

- L'energia eolica è poco affidabile. In realtà nelle regioni dove l'eolica è veramente sfruttata, essa rappresenta una delle fonti di energia principale. In alcuni periodi dell'anno la Spagna arriva a estrarre fino al 40% della propria energia dai mulini. Il limite principale del vento, l'intermittenza nell'arco dell'anno, si può facilmente superare rivoluzionando la rete energetica europea e mettendo in collegamento aree diverse che funzionino in modo complementare da un punto di vista energetico. Alcuni studi prevedono che più del 30% dell'energia mondiale deriverà dal vento in futuro.

- Il nucleare è più economico delle altre fonti di energia non fossili. Tralasciando i problemi di smaltimento delle scorie e di proliferazione dell'arsenale nucleare, il vero problema dell'atomo sono i costi altissimi e imprevedibili. La progettazioni di un reattore è tra le opere di ingegneria più soggette a complicazioni e capita di frequente che il costo preventivo di una centrale nucleare non corrisponda a quello effettivo a fine costruzione. Questo senza considerare i proibitivi costi di mantenimento.

- Le auto elettriche sono lente e con scarse prestazioni. In realtà siamo molto vicini a produrre auto elettriche con prestazioni identiche a quelle a benzina. Anche in questo caso la tecnologia sta facendo passi da gigante, sia per le batterie che per i motori e il costo per rifornire un'auto elettrica arriva ad essere anche venti volte inferiore a quelli di un diesel. Danimarca e Israele hanno già varato un programma per una conversione totale della rete di rifornimento nazionale.

- I biocarburanti danneggiano l'ambiente. Il fallimento della prima generazione di biocarburanti e la minaccia della crisi alimentare non dovrebbe far nascere pregiudizi rispetto alle nuove tecnologie. In pochi anni sarà possibile convertire rifiuti agricoli in carburanti liquidi e sfruttare le tecniche di divisione della cellulosa con risultati inediti.

- L'agricoltura organica combatte il riscaldamento globale. I sei miliardi di persone che iniziano a pesare sull'industria agricola globale non possono fare affidamento sullo scarso rendimento delle coltivazioni biologiche. C'è la necessità di sfruttare lo spazio a disposizione degli agricoltori in modo intensivo e questo non può essere fatto attraverso le coltivazioni organiche.

- Abitazioni prive di Co2 sono il modo migliore per ridurre le emissioni di gas-serra dei palazzi. I palazzi sono responsabili della metà delle emissioni al mondo. Impegnarsi per la costruzione di nuove abitazioni Co2-free è un passo importante ma ci sono due grandi limiti: solo l'un percento delle abitazioni totali è costruito o ricostruito ogni anno. Il restante 99% continuerà a inquinare come in precedenza. Inoltre il costo delle case a zero emissioni è ancora molto alto, fino al doppio di una casa normale.

- Le centrali elettriche più efficienti sono le più grandi. Le nuove tecnologie stanno mettendo allo stesso livello di efficienza generatori molto grandi e le nuove centrali più piccole. Il futuro è nelle centrali in miniatura che potranno essere utilizzate a livello di singole abitazioni, convertendo quell'energia termica che normalmente va sprecata a uso domestico.

- L'energia marina è a un vicolo cieco. La possibilità di estrarre energia dalle correnti dell'oceano è tutt'altro che remota e irrealizzabile. Quello che manca non sono nè le risorse naturali, nè quelle tecnologiche, ma una base di investimenti per poter realizzare delle centrali efficienti.

- Tutte le soluzioni al cambiamento climatico dipendono da tecnologie avanzate. Piuttosto che investire in tecnologie all'avanguardia ma dai costi molto elevati e tempi di sviluppo molto lunghi, bisognerebbe scommettere su quegli approcci più semplici ma meno scontati che potrebbero davvero fare la differenza nella lotta al riscaldamento globale. Tecnologie di sottrazione del carbonio dall'atmosfera, come il biochar, un semplice carbone agricolo che permette al tempo stesso di ridurre la concentrazione di Co2 nell'aria e migliorare l'agricoltura.

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Commenti utili

la grandezza di un uomo risiede nelle sue paure. Solo andando contro il sui più profondi incubi potrà essere grande.. ..... a cosa serve saper leggere se nn c'è niente di interessante da leggere?..E a cosa serve respirare se l'aria è marcia?..e Scrivere? a cosa serve se tutto è già stato scritto e il resto sono solo chiacchiere su ciò che è stato?..O Amare?a cosa serve se provoca dolore e le persone che amiamo non sono destinate a stare con noi per sempre?..riflessioni di una mattina di photoshop musica e chiarimenti di chi cerca di colmare il suo oceano ma per ora ha fatto solo 1 pozzanghera di fango.. bloody hell :/ .....

V2 - day .. Piccolo promemoria di quello che non vi hanno detto e continuano a non dirvi...



Prima Parte Marco Travaglio


Seconda Parte


Terza Parte


Il
V2-day è stato un successo perché quasi 500 piazze in Italia e all’estero hanno partecipato, perché sono state raccolte 1.300.000 firme in un giorno, perché 120.000 persone hanno ascoltato per sei ore in piedi sotto un caldo estivo economisti, ambientalisti, operai, matematici e anche Beppe Grillo. Ma il V2-day è stato un successo enorme, straordinario soprattutto per la reazione dell’informazione. Per il silenzio dell’informazione. Per la comicità dell’informazione con i telegiornali che hanno dedicato tre minuti all’orango Petronilla di Roma e neppure un secondo al V2-day. Cinque minuti allo squalo bianco della California e neppure un secondo a due milioni di persone che sostenevano un referendum popolare.
L’informazione di regime è stata il miglior sponsor del V2-day. Imperdibili alcune mie inquadrature dal basso in modo da non far vedere la gente. E’ la stessa tecnica usata dal regime comunista polacco per la visita di Giovanni Paolo II nella sua prima visita in Polonia. C’erano milioni di persone, ma sembrava che parlasse al vuoto.
Ragazzi, se non ci foste voi mi sentirei un po’ a disagio, un po' solo. Comincerei a pensare che il pazzo sono io. Che è giusto che un politico possieda tre televisioni nazionali. Che l’Italia sia considerata semilibera per l’informazione da istituti internazionali. Che in Parlamento ci siano70 tra condannati, prescritti e rinviati a giudizio. Si, il pazzo sono io e lo siete anche voi che siete scesi in piazza in questo bellissimo, solare, 25 aprile.
Beppe Grillo

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