In Italia viene riintrodotta nel 1941 con decreto ministeriale la tessera annonaria, che è stata utilizzata sotto diverse forme da tutte le nazioni, sia per dittatura, sia per motivi bellici. La tessera veniva rilasciata dal comune ed era nominativa. Su di essa vi erano dei bollini, rappresentanti il totale consumo mensile di pasta, olio, zucchero. La tessera escludeva pane e latte. Il pane era distribuito giornalmente, non più di 500g all'inizio del decreto, per poi arrivare a circa 100g. Il latte veniva distribuito solo per i bambini con prescrizione medica.
La tessera era il pagamento delle risorse alimentari del paese, che lo stato aveva confiscato, per poi distribuirle in piccole porzioni.
Con la tessera annonaria nasce il mercato nero, dando inizio ad un decennio oscuro della storia.
2008
Bruxelles, 16 ott. (Adnkronos/Aki) - "La 'social card' sara' introdotta a dicembre ed abbiamo gia' previsto che sia retroattiva per i due mesi precedenti, dunque ottobre e novembre. Poi sara' a regime". Lo ha annunciato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti al termine del Consiglio Ue a Bruxelles. "Abbiamo anche cominciato a discutere per la tariffa sociale dell'Enel - ha aggiunto - una cosa gia' prevista dalla legge".
Il
Sole24ore riporta che la tessera ops scusate la
card sarà caricata ogni due mesi con un importo annuo complessivo di 480 euro. Il beneficio spetta ai cittadini residenti over 65 anni con un reddito inferiore ai 6mila euro e alle famiglie con lo stesso reddito, in cui ci sia un bambino di età inferiore a 3 anni.
Potrei parlare per ore di questa cosa.. ma le cosa che più mi hanno colpito è che le intercettazioni NO perché violano la privacy, la pubblicazione online dei redditi NO perché viola la privacy, ma la tessera di povertà quella SI.... inoltre l’eguaglianza democratica, sancita dagli artt. 2 e 3 della Costituzione, viene in questo modo gravemente compromessa proprio nei suoi fondamenti, nell’idea che le istituzioni devono funzionare con l’obiettivo di garantire la pari dignità di tutti i cittadini.. ( ma si sà la costituzione non è + di moda..)
E ora un bel ripasso di storia...
Ecco alcuni termini molto diffusi nel periodo di guerra:
Razionamento – Assegnazione a ciascun cittadino di una razione fissa di generi alimentari o di uso quotidiano (vedi sapone), allo scopo di disciplinarne i consumi mediante una tessera annonaria (dal 1941 con bollini di tutti i generi). Vengono fissate le caratteristiche merceologiche dei singoli prodotti (per esempio, si stabilisce la miscela di diverse farine utilizzabili per il pane da tessera). Si ricorre anche alla raccolta dei prodotti e alla loro redistribuzione (con l'ammasso), secondo le necessità locali, determinate dal numero dei cittadini residenti in ogni Comune, suddivisi a loro volta in categorie, con assegnazioni diversificate (in peso) secondo le varie esigenze: bambini, malati, lavoratori dell’industria, ecc. Il sistema in seguito non garantirà sempre la presenza del prodotto e questo verrà spesso diminuito o peggiorato in qualità. Comparivano sul mercato formaggi e insaccati di cui era meglio non chiedersi la provenienza
Mercato nero – Mercato illegale e clandestino di beni sottoposti a razionamento (o tessera), detto anche Borsa nera. La scarsità di approvvigionamento e il calmiere imposto dalle autorità sui generi di prima necessità ne provocano la scomparsa dal mercato ufficiale e li fanno riapparire sul mercato clandestino a prezzi maggiorati. Il mercato nero si estende poi a tutti i settori merceologici (anche se quello alimentare resta il più attivo) e viene ‘ufficialmente’ perseguito dalle autorità fasciste, che stabiliscono forti sanzioni e punizioni esemplari, compresa la pena di morte. In realtà non venne mai contrastato (e nessuno venne mai condannato a morte) con convinzione perché il primo cliente era sempre il gerarca locale. I partigiani lo combatteranno requisendo i prodotti. I repubblichini faranno altrettanto per distribuzioni in feste ricorrenti.
Coprifuoco e oscuramento – Coprifuoco - Era stato imposto un orario di chiusura anticipata ai locali pubblici e di divertimento, come caffè, ritrovi, cinema e teatri. Inoltre, era proibita la circolazione in determinate ore del giorno, con regolamentazione per i vari tipi di mezzi.
Oscuramento – Eliminazione, o diminuzione, nelle ore serali e notturne delle sorgenti luminose per proteggere la città dagli attacchi aerei nemici e schermatura degli infissi, porte e finestre, in modo che nessuno spiraglio di luce filtrasse all'esterno.
E qui un paio di link per ricordare e non dimenticare quello che è successo poi...
MA CHI AVETE VOTATO?...
CHI LO HA VOTATO SAPRA' CHE LA COLPA SARA' ANCHE SUA.
NON FATE CHE SUCCEDE ANCORA.
w la talpa e la tetta di Melita! ( articolo in prima pagina sul tgcom)

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